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Il lance utilizzati nei tornei medievali non erano semplicemente mazze: erano pezzi realizzati con cura il cui obiettivo era offrire un equilibrio tra sicurezza e spettacolarità. La scelta del legno per l'asta determinava il comportamento della lancia nell'urto, la sua manovrabilità da parte del cavaliere e, in molti casi, la differenza tra una giostra sportiva e un vero combattimento.
Principali legni utilizzati nelle lance da torneo
Per la giostra, legni che si combinavano elasticità e capacità di frattura controllata. Tra i più citati storicamente ci sono:
- Cenere: molto apprezzato per la sua flessibilità e resistenza agli urti. Permette di dissipare l'energia senza irrigidirsi eccessivamente, il che aiuta la lancia a rompersi nel punto previsto e riduce il rischio di penetrazione.
- Cipresso: luce e con crescita diritta, adatta a corna lunghe e maneggevoli. Il suo peso ridotto facilita il controllo durante il carico a cavallo.
- Quercia: legno duro e pesante. Meno comune nelle lance progettate per spezzare, ma utilizzata nelle giostre più aggressive o per rinforzi quando si cercava maggiore durezza.
- faggio e abete: appaiono come alternative a seconda della disponibilità locale; Il faggio fornisce tenacia, l'abete rosso fornisce leggerezza, ognuno con i suoi vantaggi a seconda del design.
- Noce (nelle ricostruzioni moderne): utilizzato in zone specifiche dell'asta per la sua resistenza quando si desidera una maggiore durata nei colpi forti.
Perché per le giostre venivano scelti legni flessibili
La giostra come attività sportiva ricercava lo spettacolo senza incidenti estremi. Per raggiungere questo obiettivo sono stati progettati:
- assorbire e distribuire l'energia dell'impatto grazie al elasticità (cenere),
- rompersi in modo prevedibile per ridurre al minimo gli infortuni,
- offriva buon equilibrio e manovrabilità durante il caricamento a cavallo (cipresso e altri legni diritti).
Questo equilibrio tra forza e fragilità era intenzionale: una lancia troppo dura poteva trafiggerla armatura o causare lesioni gravi; uno troppo debole non servirebbe alla spettacolarità dello scontro.
Tipologie di giostra e differenze di legno
Non tutte le giostre erano uguali; Ci sono state infatti delle variazioni che hanno condizionato la scelta del materiale:
- Giostre a plaisance: orientato all'esposizione e alla formazione. Per ridurre il peso venivano utilizzati alberi più leggeri soggetti a scheggiature, punte smussate (roquetes) e, in alcuni casi, alberi cavi.
- Justas à outrance: più combattivo e meno regolamentato. Potrebbero utilizzare legni più robusti come la quercia e le punte smussate; L'intenzione era più vicina a uno scontro reale.
Aspetti tecnici nella fabbricazione dell'asta della bandiera
Armaioli e falegnami applicavano criteri rigorosi nella selezione e nella preparazione del legno:
- Cerca parti con crescita dritta e senza nodi per evitare punti deboli.
- Controllo dell'umidità per ridurre deformazioni e rotture impreviste.
- Tecniche di svuotamento parziale del corno per alleggerirlo o fissare un punto di frattura.
- Inserimento di anelli metallici o rinforzi in zone specifiche per regolare l'equilibrio e il punto di rottura.
- Posizionamento della punta e utilizzo di dischi protettivi come vampiro per proteggere la mano del cavaliere.
Dimensioni e comportamento all'impatto
Lance da torneo usate per misurare tra 2,4 e 3 metri. La sua lunghezza e sezione sono state progettate per facilitare il caricamento ad alta velocità e garantire che, in caso di distacco della punta o di scheggiatura dell'asta, l'energia venisse dissipata, evitando gravi lesioni. Nelle giostre regolamentate, una lancia poteva essere considerata rotta quando si fratturava al contatto o quando smontava dall'avversario.
Storia ed evoluzione
Dall'Alto Medioevo al Rinascimento la lancia passò da strumento di combattimento a oggetto regolamentato per la competizione. Man mano che la pratica dei tornei diventava più professionale, emersero soluzioni integrate per la sicurezza: montanti smussati, corna progettate per rompersi e protezioni metalliche, senza rinunciare al simbolismo e all'abilità equestre che definivano questi eventi.
| Legno | Proprietà chiave | Utilizzare nelle lance da torneo |
|---|---|---|
| Cenere | Elastico, resistente agli urti | Albero principale per la sua rottura e movimentazione controllata |
| Cipresso | Leggero, dritto | Palo per carichi agili e lunghi |
| Quercia | Duro, pesante | Giostre o rinforzi più aggressivi |
| Faggio/Abete | Denso/leggero | Alternative secondo disponibilità e design |

Conoscere i legni e i criteri di lavorazione aiuta a comprendere come la tecnologia e le regole dello spettacolo riducessero i pericoli nelle giostre senza eliminare l'emozione dell'incontro. La scelta del frassino e del cipresso riflette esattamente quella ricerca di equilibrio tra sicurezza, controllo e spettacolo.