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Il pomello lobato È una forma di pomo di spada molto caratteristica del spade vichinghe e il passaggio alle spade medievali. Il suo design funzionale ma distintivo combina l'esigenza pratica di equilibrio e sostegno con varianti ornamentali a seconda dello stato dell'arma. Di seguito una spiegazione chiara e didattica di cos'è, come è stata costruita, a cosa serviva e in cosa si differenzia dalle altre tipologie di manopole.
Cos'è esattamente una manopola lobata?
A pomello lobato Si tratta di una finitura del manico composta da un pezzo superiore dalla forma segmentata o con protuberanze (lobi) che veniva assemblato sul codolo della lama mediante un sistema di piastre e rivetti. Non è semplicemente una sfera: il suo profilo presenta dei “lobi” che facilitano la presa e fungono da contrappeso.
Caratteristiche costruttive
- Forma: segmento con lobi laterali o protuberanze; A volte ricorda una corona o due cunei uno di fronte all'altro.
- Fissazione: il codolo della lama era rivettato ad una piastra inferiore; Il pezzo lobato superiore è stato posizionato e fissato con rivetti o piastre laterali, consentendo la sostituzione senza accorciare la linguetta.
- Materiali: ferro per uso bellico; varianti in bronzo, ottone, legno, osso o avorio in pezzi cerimoniali o ricchi.
Origine ed evoluzione storica
Il pomo lobato nasce nel contesto delle spade vichinghe (X-XI secolo circa) e ha radici precedenti nei disegni celtici e germanici. Durante quel periodo le spade si evolsero sia nella lama che nell'elsa, e il pomo lobato divenne popolare per il suo equilibrio tra utilità e facilità di fabbricazione. Nel corso del tempo diede origine a varianti più stilizzate nel Medioevo, ma la sua influenza perdurò nelle tipologie primitive di pomelli (classificazioni A, B, C, ecc.).
Perché è stato sviluppato?
- Facilità di montaggio: la separazione tra la piastra inferiore e il pezzo superiore ha consentito riparazioni e aggiustamenti senza la necessità di lavorare il tenone a freddo.
- Funzionalità di combattimento: La forma lobata migliora la presa, soprattutto con le mani sudate o insanguinate, e impedisce alla mano di scivolare verso la lama.
- Equilibrio dell'arma: il suo peso ha contribuito a posizionare il punto di equilibrio (PoB) nella posizione desiderata per una spada a una mano.
Funzioni principali
- Chiusura: Funziona come un arresto che impedisce alla mano di scivolare verso la lama negli affondi o negli affondi.
- Contrappeso: sposta il baricentro verso la maniglia; Per le spade a una mano il PoB ottimale è solitamente compreso tra 7 e 13 cm dalla guardia alla lama.
- Uso secondario: In combattimento serviva anche come elemento di forza (piccolo maglio) nei colpi di scambio.
Le manopole tipiche dell'epoca pesavano tra 170 e 225 grammi, adattandosi al design della lama per ottenere una manovrabilità agile ma efficace; Una manopola troppo pesante può introdurre vibrazioni spiacevoli e ridurre la velocità di recupero dopo il colpo.
Decorazione e significati sociali
Mentre nelle armi prettamente militari prevaleva il semplice ferro, nelle spade prestigiose si usavano decorazioni: dorature, intarsi, incisioni e animali araldici. In contesti nobiliari o cerimoniali il pomo poteva essere arricchito con bronzo, oro o pietre, trasformando l'elemento funzionale in uno status symbol.
Tipologie e confronto con altre manopole
Nelle prime classificazioni archeologiche si distinguono diversi tipi dove il lobato (Tipo A) è l'erede diretto vichingo. Le principali differenze rispetto alle altre manopole sono la segmentazione e la tecnica di assemblaggio mediante piastre.
| Digitare | Descrizione | Periodo tipico |
|---|---|---|
| A (lobato) | Manopola segmentata con lobi, fissaggio tramite piastre e rivetti; buon contrappeso e presa. | X-XI secolo |
| B (noce del Brasile) | Profilo arrotondato a frutto; meno segmentato. | X-XI secolo |
| C (stilizzato) | Variante più allungata o decorata del tipo B. | X-XI secolo |
| Disco piatto/Tronco di cono | Forme successive, spesso decorate; cambiamento verso l’estetica medievale. | Alto Medioevo – Medievale |

Note pratiche per lo studio o la ricostruzione
- Quando si valuta una replica, testarne l'equilibrio appoggiandola su un dito sotto la guardia: se la spada tarda a recuperare la posizione, il pomo necessita di più massa; Se "rimbalza", pesa troppo.
- Nei restauri archeologici è opportuno rispettare la tecnica originaria: piastra inferiore rivettata e pezzo superiore accoppiato per mantenere l'integrità strutturale.
- La scelta del materiale deve tener conto dell'utilizzo: ferro per pratiche e combattimenti storicistici; materiali nobili per l'esposizione.
Il pomo lobato è, quindi, una soluzione tecnica dal forte carico funzionale ed estetico: la sua morfologia risponde a esigenze di combattimento - presa ed equilibrio - e la sua persistenza storica ne dimostra l'efficacia nelle spade di influenza vichinga e medievale.
Puoi esplorare pezzi relativi a questo argomento nella raccolta di scudi vichinghi.